Informativa

Cookie e privacy

Questa pagina spiega quali dati raccoglie questo sito, perché, per quanto tempo li teniamo e cosa potete chiederci. È scritta per essere letta, non per essere archiviata.

In breve

  • Le statistiche di visita partono solo se rispondete sì alla domanda in fondo allo schermo — e con loro le funzioni pubblicitarie di Google, spiegate più sotto. Se dite di no, o non rispondete, a Google non arriva nessuna chiamata: non uno script spento, proprio niente.
  • Non c’è nessuna newsletter e non vi iscriviamo a niente.
  • Caratteri e immagini stanno sul nostro server: non vengono chiesti a Google, a un archivio di fotografie o a chiunque altro.
  • Una pagina fa eccezione, ed è giusto saperlo prima di aprirla: quella delle campagne Acronis contiene un riquadro servito da un altro sito, che parte da solo. È spiegato sotto, con cosa comporta.
  • L’unico momento in cui vi chiediamo dei dati è quando siete voi a chiedere il report dell’indice di rischio o il check IT.

Chi tratta i vostri dati

Il titolare del trattamento è Layer3 S.r.l., Viale Grado 54, 33050 Pavia di Udine (UD), partita IVA 03008860300.

Per qualsiasi richiesta relativa ai vostri dati potete scrivere a [email protected] o telefonare allo 0432 1638183.

Quando visitate il sito

Il server registra le richieste che riceve, come fa qualsiasi server web: indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta, tipo di browser. Serve a far funzionare il sito, a capire cosa si è rotto quando qualcosa si rompe e a riconoscere gli abusi. La base giuridica è il nostro legittimo interesse a mantenere il servizio sicuro e funzionante (art. 6.1.f del GDPR). Questi registri si cancellano da soli entro 30 giorni.

Il sito passa attraverso Cloudflare, che lo distribuisce e lo protegge dagli attacchi. Per farlo Cloudflare vede l’indirizzo IP di chi si collega.

Su tutte le pagine tranne una, nient’altro. I caratteri tipografici e le fotografie stanno sul nostro server: prima della vostra risposta sulle statistiche non c’è nessuna riga di questo sito che faccia chiedere un file a qualcun altro, e quindi nessun altro può vedere che siete passati di qui. L’eccezione è la pagina delle campagne Acronis, descritta più sotto. È una cosa che si può verificare, e vi invitiamo a farlo: aprite gli strumenti per sviluppatori del browser, scheda Rete, e guardate a quali indirizzi vengono fatte le richieste.

La domanda in fondo allo schermo

La prima volta che arrivate, in fondo allo schermo compare una domanda: se acconsentite alle statistiche di visita. Non è una formalità e non è già spuntata.

Se dite , viene caricato Google Tag Manager, che a sua volta avvia Google Analytics 4: registra quali pagine si aprono, da dove si è arrivati e con che tipo di dispositivo, per capire cosa di questo sito serve e cosa no. Per farlo Google vede il vostro indirizzo IP. La base giuridica è il vostro consenso (art. 6.1.a del GDPR), e i dati restano in Analytics per 14 mesi.

I cookie che Analytics mette sono due, e stanno sul nostro dominio: _ga e _ga_6E9W680PL3, che durano 400 giorni (poco più di tredici mesi) e servono a capire se due pagine aperte sono la stessa visita e se una visita è la prima o il ritorno.

Con le statistiche si accende anche la pubblicità

Va detto per intero, perché non è ovvio. Insieme alle statistiche, quel sì attiva le funzioni pubblicitarie di Google Analytics: dopo l’«Accetto» il vostro browser non parla solo con il dominio delle statistiche, ma manda una chiamata anche a stats.g.doubleclick.net e una a google.it, che sono i domini con cui Google gestisce la pubblicità.

Cosa comporta, in concreto. Per Google: se in quel momento siete connessi a un account Google e avete attiva la personalizzazione degli annunci, può collegare questa visita a quell’account. Per noi: vediamo dati aggregati su fasce d’età, genere e interessi di chi legge — mai la singola persona — e potremmo rivolgere una campagna pubblicitaria a chi è già passato da qui. Non abbiamo modo di risalire da quei numeri a un nome, e non vendiamo quei dati a nessuno.

Sui cookie pubblicitari di terze parti: i browser aggiornati li bloccano per impostazione predefinita, e in una prova fatta il 9 settembre 2026 nessun cookie di doubleclick.net è stato salvato. Ma la chiamata parte comunque, e quello è il fatto che conta: preferiamo scriverlo piuttosto che appoggiarci a un blocco che dipende dal vostro browser.

Se le statistiche vi vanno bene ma la parte pubblicitaria no, ci sono due strade e sono di Google, non nostre: dalle impostazioni degli annunci del vostro account potete spegnere la personalizzazione, e con il componente aggiuntivo di Google per la disattivazione di Analytics il browser smette di mandare dati ad Analytics su qualsiasi sito. Dalla nostra parte, il «no» al banner spegne tutto insieme: statistiche e pubblicità.

Se dite no, o se non rispondete, non succede niente: lo script di Google non è nella pagina e non ci viene messo. Non è «presente ma disattivato» — uno script presente ha già detto a Google chi sta leggendo cosa.

La vostra risposta la ricordiamo in un cookie nostro, l3_consenso, che dura sei mesi e contiene soltanto la parola «si» o «no». Serve a non richiedervelo a ogni pagina, ed è l’unico cookie che questo sito mette per conto proprio. Potete cambiare idea quando volete, dal collegamento in fondo alla pagina.

La pagina delle campagne Acronis

Sulla pagina delle campagne Acronis c’è un riquadro che mostra i materiali promozionali dei nostri fornitori. Quel riquadro non è nostro: è una finestra aperta su Channext, la piattaforma che distribuisce quelle campagne, e i contenuti stanno sui loro server.

Caricandolo, il vostro browser si collega a content.channext.com: Channext vede il vostro indirizzo IP e mette un proprio cookie di sessione (channext_session, che dura due ore). Dentro quel riquadro c’è inoltre Google reCAPTCHA, che protegge i loro moduli dagli invii automatici e per farlo osserva il modo in cui vi muovete nella pagina.

Quel riquadro parte da solo, appena aprite la pagina, senza che vi venga chiesto niente prima: è una scelta che abbiamo fatto e preferiamo scriverla qui piuttosto che lasciarla scoprire. Su tutto il resto del sito, invece, prima della vostra risposta non parte nulla verso nessuno.

Se non volete che accada, avete due strade e funzionano entrambe: non aprire quella pagina, oppure bloccare i contenuti di terze parti dalle impostazioni del browser. Le altre pagine restano come descritte sopra. E se ci scrivete a [email protected] vi diciamo cosa risulta a noi di quella visita: la risposta è che non ci risulta niente, perché quel riquadro lo vede Channext, non noi.

Quello che contiamo noi su quella pagina è soltanto ciò che è scritto nell’indirizzo da cui arrivate — per esempio utm_source=linkedin — per sapere quale campagna ha portato persone. Nessun cookie, nessun indirizzo IP, nessun modo di sapere se due visite sono la stessa persona. Cosa succede dentro il riquadro lo vede Channext, non noi.

Quando compilate un modulo

L’indice di rischio si compila senza dare alcun dato e il risultato compare a schermo. I dati servono solo se chiedete qualcosa: il report esteso dell’indice, oppure il check IT gratuito dalla pagina contatti.

Per il report vi chiediamo partita IVA, ragione sociale, indirizzo, nome, cognome ed email, e conserviamo le risposte del questionario, perché sono il contenuto del report. Per il check IT gli stessi dati più telefono, numero di postazioni, di cosa avete bisogno e l’eventuale messaggio che scrivete.

Prima vi scriviamo, poi confermate

Quando premete «invia» non parte nessuna richiesta. Vi arriva un’email con un collegamento che vale cinque minuti: solo aprendolo la richiesta viene registrata e arriva a noi. Se non lo aprite, dopo cinque minuti di quello che avete scritto non resta niente, né qui né altrove.

Serve a una cosa sola: essere sicuri che l’indirizzo sia vostro. Senza, chiunque potrebbe usare i nostri moduli per far arrivare posta a qualcun altro. Nei cinque minuti di attesa i dati stanno in un’area temporanea del sito e si cancellano da soli.

Usiamo questi dati per due cose, e nessun’altra:

  • Inviarvi il report che avete chiesto. Base giuridica: la vostra richiesta, cioè il consenso che date con la spunta nel modulo (art. 6.1.a).
  • Ricontattarvi per proporvi una verifica. Base giuridica: il nostro legittimo interesse a proporre i nostri servizi a un’azienda che ha mostrato interesse (art. 6.1.f). Potete dirci di no in qualsiasi momento, anche solo rispondendo all’email.

La verifica della partita IVA

Quando scrivete la partita IVA, il sito la controlla sul VIES, l’archivio pubblico della Commissione Europea, che ci dice se è attiva e ci restituisce ragione sociale e indirizzo registrati. Serve a riempire i campi al posto vostro e a evitare le richieste finte. Alla Commissione Europea viene comunicata solo la partita IVA: non il vostro nome, non la vostra email, niente altro.

I dati che tornano dal VIES sono modificabili: se l’indirizzo registrato non è quello a cui volete essere contattati, potete correggerlo prima di inviare.

Dove finiscono

Confermata la richiesta, succedono due cose: partono le email — quella per voi e la segnalazione alla nostra casella — e la richiesta viene archiviata dentro il sito, in un elenco che vedono solo gli amministratori.

L’archivio serve a una ragione pratica: le email si perdono. Un filtro antispam, una casella piena, un servizio che quel giorno non funziona, e una richiesta sparisce senza che nessuno lo sappia. Con l’elenco nel sito, una richiesta arrivata resta arrivata. Le richieste si cancellano da sole dopo 24 mesi.

Nell’archivio non finisce il vostro indirizzo IP: sta solo nei registri del server, per trenta giorni, come scritto sopra.

Le email viaggiano su Microsoft 365. I dati restano quindi nella nostra casella di posta, dove li conserviamo per 24 mesi dall’ultimo contatto, dopodiché li eliminiamo. Se ci chiedete prima di cancellarli, li cancelliamo prima.

Il questionario resta sul vostro dispositivo

Mentre compilate l’indice di rischio, l’ultimo risultato viene salvato nella memoria locale del vostro browser, in una voce chiamata l3_risk_last. Serve solo a farvi ritrovare il risultato se ricaricate la pagina. Non è un cookie, non ci arriva e non lascia il vostro dispositivo. Si cancella svuotando i dati del sito dalle impostazioni del browser.

A chi comunichiamo i dati

Non vendiamo e non cediamo i vostri dati a nessuno. Li trattano per nostro conto solo i fornitori che ci servono per far funzionare il sito e la posta:

  • Serverplan — il server che ospita il sito. Dati in Italia.
  • Cloudflare — distribuzione e protezione del sito.
  • Microsoft — la posta aziendale (Microsoft 365).
  • Commissione Europea — solo la partita IVA, solo per verificarla (VIES).
  • Google — le statistiche di visita (Tag Manager e Analytics) e le funzioni pubblicitarie che ci arrivano insieme, sui domini stats.g.doubleclick.net e google.it: solo dopo un vostro sì. E reCAPTCHA dentro il riquadro Channext, che parte da solo su quella pagina.
  • Channext — la piattaforma che distribuisce le campagne dei fornitori, per il riquadro sulla pagina Acronis. Parte all’apertura della pagina.

Cloudflare, Microsoft e Google possono trattare i dati anche fuori dall’Unione Europea. Il trasferimento avviene sulla base delle decisioni di adeguatezza della Commissione Europea e delle clausole contrattuali standard.

I vostri diritti

Potete chiederci in qualsiasi momento di:

  • sapere quali vostri dati abbiamo e riceverne copia;
  • correggerli, se sono sbagliati;
  • cancellarli;
  • limitarne l’uso, o opporvi al trattamento fatto per legittimo interesse;
  • revocare il consenso, senza che questo tolga validità a quanto fatto prima;
  • riceverli in un formato leggibile da un altro sistema.

Basta scrivere a [email protected]. Rispondiamo entro un mese. Se la risposta non vi soddisfa, potete rivolgervi al Garante per la protezione dei dati personali.

Clienti e fornitori

Se siete già clienti o fornitori, il trattamento dei vostri dati nell’ambito del rapporto commerciale è descritto nell’informativa che vi consegniamo con il contratto. Questa pagina riguarda solo il sito.

Modifiche

Se cambiamo qualcosa nel modo in cui trattiamo i dati, cambiamo prima questa pagina. In fondo trovate sempre la data dell’ultima revisione.

Ultima revisione: 9 settembre 2026.

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