Letture automatiche — nessuna registrazione
È down, o è un problema vostro?
Quando la posta non arriva o Teams non entra, la prima domanda è sempre la stessa: sono io o è il fornitore? Qui sotto c’è la risposta per i servizi su cui lavorano quasi tutte le aziende, letta dalle pagine di stato ufficiali dei fornitori. Volete che vi avvisiamo quando qualcosa cambia?
- Acronis Cyber Protect Cloud: funziona
- Amazon Web Services: funziona
- BitDefendeer: funziona
- Claude — Anthropic: funziona
- GitHub: funziona
- Google Cloud: funziona
- Google Workspace: funziona
- Microsoft 365: funziona
- Microsoft Azure: funziona
- Microsoft Copilot: funziona
- OpenAI: funziona
- WatchGuard Cloud: funziona
Ultima lettura: 30 Agosto 2026, 06:54, e se ne fa una ogni 5 minuti.
Volete che vi avvisiamo?
Scegliete i servizi che usate: vi scriviamo quando uno di quelli smette di funzionare, e quando torna a posto. Non riceverete mai email commerciali — niente novità, niente offerte, niente riepiloghi. Solo questo, e per smettere basta un clic in fondo a qualsiasi email.
Da dove arrivano questi dati
Ogni cinque minuti il nostro server legge le pagine di stato ufficiali dei fornitori — quelle che pubblicano loro, non riassunti di terzi — e riporta qui quello che dicono. Non facciamo controlli nostri sui loro sistemi: non ne avremmo il modo, e dire di sì sarebbe una furbata.
Quando una fonte non risponde lo scriviamo. Non mettiamo un pallino verde per riempire il vuoto: un servizio che non riusciamo a leggere è “sconosciuto”, non “funzionante”. È la differenza fra una pagina di stato utile e una che rassicura e basta. Per lo stesso motivo le barre dei quattordici giorni lasciano vuoti i giorni che non abbiamo misurato, e la percentuale di disponibilità è calcolata solo sui giorni di cui sappiamo qualcosa.
Nessun cookie, nessuna registrazione, niente da accettare: questa pagina si può tenere aperta e ricaricare quando serve. Se una riga vi riguarda, il collegamento porta alla pagina ufficiale del fornitore, dove trovate i dettagli e i tempi di ripristino che dichiarano.
Se il disservizio non è del fornitore
Se qui è tutto verde e da voi non funziona lo stesso, il problema è più vicino di quanto sembri: la linea, il firewall, un DNS, una licenza scaduta, una casella bloccata per troppi invii. Sono i casi in cui si perde mezza giornata a cercare la porta giusta.
Noi facciamo esattamente questo, tutti i giorni, per le PMI del Nord Est. Se vi serve qualcuno che guardi, scriveteci — anche solo per capire da che parte cominciare.